Pennati

Scritto il 26 dicembre 2006 in Varie da pieru

Il sito aziendale per antonomasia: le pagine web sono state realizzate allo scopo di presentare al meglio la produzione della Pennati Costruzioni Meccaniche. L’azienda, che ha sede a Cologno Monzese (MI), racconta nel sito un po’ delle propria lunga storia: fondata nel 1922 continua da oltre 80 anni l’attività nel campo delle macchine ed impianti industriali per la movimentazione, la macinazione ed il trattamento dei più svariati materiali.

Nel corso dei decenni il know-how aziendale si è focalizzato e specializzato sulla macinazione e polverizzazione fine con la progettazione, costruzione e messa a punto di molini che, utilizzando diversi criteri di funzionamento, permettono la lavorazione di materiali considerati “difficili” con risultati più che eccellenti in termini di granulometria finale.

Pur restando il fiore all’occhiello dell’ufficio tecnico, i molini non rappresentano certo l’unico settore di interesse della Pennati Costruzioni Meccaniche: sul sito vengono segnali infatti forni per l’essiccazione, impianti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani (RSU) e avanzati sistemi di movimentazione (nastri trasportatori a catena strisciante o a nastro, elevatori a tazze, coclee), nonché macchine patinatrici per cartiere.

Un’intera sezione del sito raccoglie le referenze della Pennati Costruzioni Meccaniche che può vantare, a conferma delle propria serietà e competenza, impianti funzionanti in diverse parti dell’Italia e del mondo.

Burocrazia e architettura

Scritto il 21 dicembre 2006 in Burocrazia da pieru

Chi pensa che il mestiere dell’architetto sia facile sbaglia di grosso. Anni passati in università a studiare, fare esami complessi, sviluppare una capacità tecnica e creativa e arrivare a progettare un edificio (o parte di esso) e poi … poi si arriva sul mondo del lavoro.
La parte più complessa del lavoro di un architetto in Italia a volte si rivela essere la parte di progettazione o, per essere più precisi, l’applicazione delle miriadi di leggi, norme e normative che a tutti i lievevelli devono essere applicate a un progetto.
Chi non è esperto della materia spesso tende a sottovalutare questo aspetto, ignora che ci sono leggi nazionali, regionali e comunali che in alcuni sfortunati casi sono in contrasto tra loro. Spesso si ignora che i piani regolatori giacciono abbandonati e risalgono agli anni 70. In alcuni comuni il catasto ha fatto passi da gigante ma in altri si deve ancora ricorrere al supporto cartaceo anche per la più piccolo sciocchezza il risultato è che si perde tempo (e denaro) in semplici adempimenti burocratici e non nel vero e proprio svolgimento del progetto.
Il risultato: ancora una volta ricade sul semplice cittadino che vede salire vertiginosamente i costi per acquistare la sospirata casa e i tempi necessari per la sua realizzazione. Anche la realizzazione di una semplice ristrutturazione può rivelarsi un compito tutt’altro che banale al punto che è indispensabile rivolgersi a un professionista anche per le cose più banali.
Un architetto italiano insomma passa molto del suo tempo non tanto a progettare ma a dstricarsi nella jungla delle norme.

Pieru.it

Scritto il 18 dicembre 2006 in Varie da pieru

Come se non bastassero gli sprechi che lo stato italiano compie direttamente ogni giorno ci sono tutti quelli che lo stesso stato costringe a fare a cittadini, professionisti e imprese. Si crea della burocrazia sempre più inutile e fine a se stessa che genera solo ed esclusivamente costi e andando a colpire la competitività italiana, già messa a dura prova negli ultimi anni.

Sul sito di pieru si  parla un po’ di tutto questo, burocrazia e sprechi ma, essendo un sito personale accoglie anche argomenti a seconda dell’umore dell’autore. Nello stesso sito ci finisco quindi notai, commercialisti gatti e donne.