Contatti

Passiamo le giornate a raccontare moduli e adesso ne chiediamo uno anche noi: ce ne rendiamo conto. In compenso abbiamo tagliato il superfluo. Non serve la copia per conoscenza, non serve la marca da bollo, non c’è un orario di sportello dal martedì al giovedì dalle 9 alle 11, escluso il terzo martedì del mese. Un nome, un indirizzo email, quello che avete da dirci: nessun allegato in triplice copia, nessun coefficiente da calcolare, nessun decreto attuativo di cui attendere la pubblicazione.

Che cosa ci fa piacere ricevere

Soprattutto segnalazioni. Se vi è capitata una norma che si contraddice da sola, un balzello sproporzionato al servizio che paga, un certificato che porta stampato il divieto di presentarlo alla pubblica amministrazione o una frase da mettere nel dizionario del cervellotico, scrivetecela. Molti dei nostri post nascono così: qualcuno ci racconta una cosa che gli è successa davvero, noi andiamo a verificare la norma e scopriamo che è perfino peggio di come la ricordava.

Poi le correzioni, che sono benvenute: un importo sbagliato, una data che non torna, un link che non risponde più. I dati li verifichiamo uno per uno sulle fonti ufficiali, ma la burocrazia cambia più in fretta di noi.

Una cosa invece non possiamo farla: dirvi come si compila la vostra dichiarazione. Per il vostro caso serve il vostro commercialista, che dovrebbe saperlo.

Il modulo


Quanto si aspetta

Rispondiamo di solito in pochi giorni. Non sempre e non a tutti, e qui il silenzio-assenso non vale: se non ricevete risposta non significa che la segnalazione è stata accolta, significa che non abbiamo ancora risposto. È la differenza fra un termine perentorio e un termine ordinatorio, e ce ne scusiamo.

Se siete arrivati qui senza sapere di che cosa parliamo, la pagina Info racconta da dove viene il nome: c’entrano un maresciallo, una circolare e una penna rossa.

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