Come il sangue per gli squali

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo articolo di Sergio Rizzo, provate a leggerlo e ditemi se anche a voi fa lo stesso affetto. Leggendolo io mi sono sentito come uno squalo di fronte a una secchiata di sangue: il testo infatti contiene due parole magiche che in periodo elettorale hanno il potere di farmi perdere il controllo: condono e tesoretto.

Cos’è il tesoretto? Si definisce con questo termine il momento in cui, facendo i conti, si scopre che qualcuno ha sbagliato le previsioni e ci si ritrova con dei soldi in più rispetto al previsto. Non importa da dove provengono, se sono soldi veri oppure solo delle stime, i politici in periodo elettorale ci si avventano sopra per fabbricarne mancette da distribuire al proprio elettorato. Che schifo.

Ancora più schifosa è la situazione dei vari condoni, leggendo l’articolo l’unica conclusione possibile è che chi ha rispettato la legge è un pirla.

Un bel condono!

Le elezioni si avvicinano gente! Venghino, siori, venghino che un bel condono non si nega a nessuno. Il trionfo dell’Italia dei furbi, di chi se ne fotte delle regole, poco importa se il condono venga dallo stato, dalla regione, dalla provincia o dal comune, l’importante è che ognuno possa costruire come e dove gli pare. Chi rispetta le regole è un pirla, c’è poco da fare.

Questo articolo di Sergio Rizzo (passato a Repubblica circa un annetto fa) non lascia spazio a speranze, non c’è niente da fare. Se vivete in Italia e rispettate le regole non avete capito niente!

Il ritorno…

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L’in**ta dell'”IVA reverse charge”

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Il DURC e i centesimi

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Un alluvione incontrollato di norme

Bravissimi a «incasinare le cose semplici», abbiamo «un sistema fiscale che è quanto di più assurdo, farraginoso e devastante si possa immaginare». Sono parole del presidente del consiglio Matteo Renzi, mica l’ennesima invettiva del sottoscritto. Il principale difetto dell’ex sindaco di Firenze a mio modo di vedere è lo spread, la differenza tra quello che […]

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45 giorni sono troppi per chiunque

45 giorni di ferie all’anno sono troppi per chiunque, in particolare per i giudici ovvero quella categoria di persone che dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale nella vita di una democrazia rappresentando un pilastro dell’esistenza, quelli che dovrebbero dare certezze e (appunto) giustizia ma che i Italia sono più famosi per i ritardi e le sentenze […]

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Lui è tranquillo

Per fortuna lui è tranquillo. E’ un medico ospedaliero dell’ospedale di Giarre e in 9 anni ha lavorato in tutto 15 giorni, tra borse e permessi. Tutto regolare, sicuramente ha rispettato le leggi ma due cose mi vengono in mente: per prima cosa bisogno cambiare immediatamente quello che consente un simile scempio. Come seconda consiglio […]

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