Perchè il governo Monti non ha ridotto la spesa pubblica?

Un ottimo editoriale di Panebianco analizza i difensori della spesa pubblica italiana e arriva a due interessanti conclusioni: la prima è che, a giudicare dalle ultime sentenze della corte costituzionale la riduzione della spesa pubblica sembrerebbe impossibile, incostituzionale (appunto) e la seconda è che il governo di Mario Monti, pur avendo tutte le carte in regola per riuscire a farlo non ridusse la spesa pubblica per le difficoltà insormontabili dovute alle potenti forze contrarie alla riduzione della spesa.

Due opinioni sostanzialmente condivisibili ma mi pemetto di aggiungere un commento: nei 70 successivi allo sciagurato 1943, quando tutto ebbe inizio, i borboni hanno costruito un sistema comprensivo di anticorpi. La jungla normativa che impedisce di fatto tantissime cose di buon senso (tra cui la riduzione della spesa) non esiste per caso, è stata creata sovrapponendo leggi, normative usi e consuetudini uno all’altro per inettidudine, per ignavia ma anche per un altro paio di ottime ragioni, la prima è che così si va a favorire una delle caste più potenti, quella dei magistrati e degli avvocati, gli unici teoricamente in grado di capirci qualcosa, e la seconda è che così sarebbe stato in futuro più difficile modificare le cose.

Torniamo al governo Monti, davvero non avrebbe potuto neanche volendo ridurre le tasse? Io credo di sì, è stato il primo governo a trovarsi nella reale possibilità di farlo per l’eccezionalità della situazione che si era creata e anche grazie al consenso che, almeno inizialmente, aveva. Gli italiani avrebbero anche potuto sopportare il bagno di tasse (sangue) inflitto dal professor Monti ma molti volevano vedere contemporaneamente una riduzione della spesa e dei privilegi, come a dire “sono disposto a fare la mia parte purchè io non sia l’unico coglione e che anche altri contribuiscano a salvare la situazione”.

Il professore non lo ha fatto e in alcuni casi alcuni tentativi di riduzione della spesa (le provincie, i salari dei manager pubblici tanto per fare solo alcuni esempi) sono stati poi bocciati da qualcuna delle 1000 corti italiane.

Il governo Monti era fatto da incapaci? Siamo sicuri che fossero così cretini? Nell’emergenza iniziale un aumento delle tasse ci poteva stare, sapevamo tutti che servivano soldi e servivano dannatamente in fretta. Poi però il governo ha avuto tutto il tempo per porre mano all’unica misura in grado di riportare i conti in ordine in modo strutturale ovvero la riduzione dei costi. L’unica cosa fatta da quel punto di vista è stata la riforma delle pensioni con la cosiddetta legge Fornero ma tutto il resto? Tutti gli altri tagli a costi e privilegi che gli italiani aspettavano?

Il mio sospetto è che al governo non ci fossero dei ministri così asini da non riuscire a tagliare la spesa avendo il tempo necessario (come hanno avuto) semplicemente non hanno voluto farlo, tutto qui.

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