Elezioni provinciali

Tra poco si vota, Monza e Brianza diventerà una provincia a tutti gli effetti. E’ in buona compagnia comunque, se per caso vi siete persi qualche puntata prova a fare un veloce riepilogo delle province più giovani: Barletta-Andria-Trani, Fermo e Monza sono già state costituite, nel 2004. Ma i più attenti e sagaci avranno notato la comparsa di 4 (quattro!!) province nuove in Sardegna: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio. Quelle sarde per la verità sono un po’ le "figlie della serva" dato che non avranno a disposizioni gli stessi sontuosi budget di tutte le altre e sono lontanissime dalle province autonome che costano svariati zilioni di euri alla collettività.

Servono tutte queste province? Io sono del parere che non ne serve nemmeno una, la loro utilità è legata soltanto alla politica e alla creazione di posti di lavoro (faccio notare che ho detto posti di lavoro e non lavoro, le due cose sono profondamente diverse).

In tempi di vacche magre non sarebbe il caso di fare una bella pulizia e levarle di mezzo invece che farle proliferare?

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Commenti

  1. Antonio Pagano dice

    Quando si parla dei Borbone lavatevi prima la bocca e il cervello delle stupide frasi fatte dai ladroni e assassini risorgimentalisti che volevano mistificare la vile aggressione al Sud. I Borbone sono stati la gloria del Sud, di un pacifico e operoso Sud distrutto dai delinquenti savojardi e dagli odierni risorgimentalisti che hanno rapinato il Sud di ogni cosa e che ancora continuano a rapinarlo. Questa di oggi è ancora amministrazione e politica savojarda, chiamatela dunque savojarda, con i Borbone non sono mai accadute queste cose, perciò imparate un po’ di storia prima di parlare a vanvera

  2. Ma di quale brurocrazia borbonica parlate? Nel 1860 le LEGGI, LE NORME E LA BUROCRAZIA PIEMONTESI furono estese a tutta l’Italia, l’amore di timbri e balzelli viene dal nord e fu imposta a tutta l’Italia, smettetela con propagandare sempre e comunque le solite falsità.
    La burocrazia piemontese, tra l’altro era ispirata alla burocrazia centralista francese dell’epoca, e sarebbe facile dire che la copia è sempre peggiore dell’originale.
    In ogni caso di borbonico o meridionale nella burocrazia italiana non c’è proprio niente, lo so che questo potrà sconvolgere chi vive in un mondo immaginario dove tutte le cose negative vengono dal Sud, ma questa volta il Sud non c’entra, mettetevi l’animo in pace (e imparate un po’ di storia prima di titrar fuori sempre le stesse fesserie). Grazie.

  3. Emmeauerre dice

    Discorso che non fa una grinza…ma che c’entrano i Borboni ? Se la Storia venisse finalmente studiata bene, il termine più appropriato per definire una cattiva amministrazione sarebbe “sabaudo”. Un esempio piccolo piccolo: il Regno di Sardegna, nell’anno di grazia 1861 aveva i propri bilanci fermi al 1853. Per il 1854 esisteva quel che si potrebbe definire una “prima nota” e per il periodo 1855-60 il niente assoluto. Decisamente un bell’esempio per la partenza del nuovo stato…..

  4. Massimo dice

    Vi consiglio di leggere la Vera Storia, non quella scritta dai criminali savoiardi unitaristi.
    I Borbone e non i borboni, erano all’avanguardia in tutti i settori, anche nella gestione della pubblica amministrazione. Il Regno delle Due Sicilie nel 1856 fu premiato all’expo di Parigi come la terza potenza economica mondiale per sviluppo industriale. Se volete altre lezioni in materia possiamo organizzare un convegno.

  5. Roberto dice

    Ancora una volta assistiamo alla mistificazione delle realtà e della storia. Per cominciare affrancatevi dall’ignoranza nella quale sguazzate scrivendo BORBONE e non Borboni, Inoltre lasciate stare in pace coloro che hanno onorato con il loro regno le nostre terre e le nostre genti. Le province e tutte le pastoie burocratiche sono frutto delle leggi savoiarde di vostra pertinenza in totale contrasto con l’eccellenza del sistema burocratico dei Borbone. Andare a rileggere un po di storia costituirebbe un vostro accrescimento culturale ma soprattutto evitereste di scrivere falsità.

  6. Nunzio Porzio dice

    05/06/2009
    L’estensore dell’articolo “I BorbonI(e) moderni:…” denota tutta la sua ignoranza e mancanza di cultura adeguata in merito alla Storia delle Due sicilie. Anche lui,senza nulla conoscere della storia sui Borbone, si è “avventurato” nel solito luogo comune dei “GLADSTONE” e dei “PIEMON- TESI” che per cercare una minima giustificazione alle loro bramose mire sul “REGNO” orchestrarono una vera campagna di ingiurie e di mistificazioni, che purtroppo raggiunsero lo scopo che si erano prefissi.Tutto ciò è stato ampiamente smascherato.Esistono però coloro che ancora “ignorano la vera storia” e incorrono in “magre figure” come colui (o coloro) che ha(nno) redatto l’articolo.
    Peggio per loro.

  7. carmen dice

    Infine credo che la menzogna sia stata così tanto costruita e perpetrata negli anni perchè la verità storica è talmente grande e prestigiosa che nonostante sia stata celata e manomessa, è capace nella sua grandezza di relegare all’oblio della vergogna tutti coloro che l’hanno inventata e scritta che siano morti o vivi. la menzogna sarà sepolta dalla verità perche questa è sempre più forte e noi con lei.
    viva o’ Re.

  8. Perrucci Antonio dice

    Luoghi comuni che poggiano su una ignoranza crassa e stratificata fanno scrivere ai soliti “giornalai” il solito termine “burocrazia borbonica”.
    E’ dal 1861 che la burocrazia savoiarda-piemontese ha invaso e soffocato sotto metri cubi di permessi,certificati,concessioni e quant’altro la libera iniziativa.

  9. Erminio de Biase dice

    Anche stavolta, come quasi sempre accade, leggendo la parola “Borboni” mi sembra di entrare in un’uccelleria, dove ci sono tanti pappagallini ammaestrati che parlano, parlano, parlano, ma non capiscono niente…

  10. Maurizio Silvestri dice

    Avere ancora il coraggio di offendere i Borbone che tanto hanno fatto per il nostro Sud: organizzazione statale, economia, tecnologia, scienza, industria, cultura, musica, ecc.
    Avete invaso un Grande Stato sovrano quasi millenario ammantando le vostre bramosie di provinciali con falsi ideali di unificazione nazionale e,dopo aver depredato tutto il possibile, distruggendo vite, famiglie, comunità, città, ecc. vi siete appropiati delle nostre tante ricchezze, lasciandoci: 1) 1.000.000 di morti nel Sud con la famigerata legge di assedio Pica; 2) 50.000 morti nei vostri campi di sterminio;3) 60 paesi rasi al suolo con razzie e violenze di ogni tipo;4) 30.000.000 emigranti dal Sud.
    Quanto meno abbiate il coraggio e la capacità critica di informarvi su cosa veramente ci avete causato a partire da quel disgraziato 1860 e finitela una volta per tutte di continuare a dire stupidaggini restituendoci con gli interessi dovuti il tanto, tantissimo maltolto.

  11. francesco dice

    la moltiplicazione delle sedie è uno di quei ritrovati della moderna democrazia per aumentare la partecipazione popolare al banchetto della “cosa pubblica”; ritengo che tale invenzione politica debba farsi risalire alle garibaldate che fecero l’ italia nel 1860 disfacendo gli italiani. I borbone c’ entrano nulla in tutto ciò. Infatti i liberali propiemonte venivano irretiti con promesse sulla spartizione=privatizzazione delle terre della chiesa; altro che Borbone, magari ritornassero!! Evidentemente siete male informati o in malafaede a far passare un messaggio simile.

  12. Infine credo che la menzogna sia stata così tanto costruita e perpetrata negli anni perchè la verità storica è talmente grande e prestigiosa che nonostante sia stata celata e manomessa, è capace nella sua grandezza di relegare all’oblio della vergogna tutti coloro che l’hanno inventata e scritta che siano morti o vivi. la menzogna sarà sepolta dalla verità perche questa è sempre più forte e noi con lei.
    viva o’ Re.

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